Workshop di Modern con Kledi - 10 maggio 2025
Kledi Kadiu
Un traguardo importante quello dei 50 anni di attività, festeggiato anche con la presenza di un insegnante d’eccezione nella giornata di sabato 10. La Rivarolo dance factory di Rivarolo, la cui sede attuale è in via Uligini 10, nasceva 50 anni fa dalla pioniera Barbara Quintaba, insegnante della scuola di danza, e sabato ha svolto un importante stage con il noto ballerino televisivo Kledi Kadiu, volto storico del programma Amici.
«Avere nella nostra scuola per uno stage un insegnante del calibro di Kledi è stato un avvenimento importante per i nostri studenti, per l’occasione divisi in tre gruppi da circa 30 allievi – raccontano gli insegnanti della scuola, Barbara Quintaba, Mirko Battuello e Francesca Blotto. – Il nostro ospite si è dimostrato affabile, imparziale, e ha sempre spronato i nostri allievi a non mollare, a provarci sempre, a buttarsi a capofitto in questa esperienza. Speriamo di poter far diventare questa collaborazione con lui abituale e di averlo spesso con noi per stage come quello di sabato. Tra i nostri studenti c’era molta tensione per questa data importante e per alcuni era anche la prima esperienza di stage».
Un appuntamento importante quello di sabato nell’anno del cinquantenario di attività, festeggiato a giugno con un saggio al teatro Alfieri di Torino. «Abbiamo chiuso lo scorso anno accademico con lo spettacolo a teatro, dopo due anni difficili per una scuola di danza e ballo come la nostra – raccontano gli insegnanti. – In piena pandemia siamo rimasti fermi molti mesi, come altre attività sportive e culturali, così avevamo avviato delle lezioni online. Non ci siamo darti per vinti, ci siamo reinventati per portare avanti la Rivarolo dance factory nonostante le difficoltà. La nuova sede è nata nel 2020, ma la storia dei ballerini coreografi, specializzati in discipline che vanno dalla danza classica alla contemporanea fino al jazz e ai corsi dedicati agli adulti, è di lunga data. Il nostro compito non è quello di insegnare dei meri movimenti, ma quello di educare alla bellezza, all’arte, al rispetto per se stessi e per gli altri, ad essere puntuali e precisi, a perseguire un obiettivo e a raggiungerlo con tutti i mezzi».